anatocismo bancario

Anatocismo bancario. Il sottile confine con l’usura

Espressamente disciplinato dall’articolo 1283 del codice civile, l’anatocismo bancario rappresenta un vero e proprio sistema illecito volto a massimizzare i profitti dei creditori ai danni dei propri clienti. Si tratta di un meccanismo che si verifica nell’ambito di operazioni comuni come prestiti e finanziamenti in base al quale vengono richiesti i cosiddetti interessi compositi, interessi bancari scaduti. Sì, proprio così. Come funziona precisamente? Ecco tutti i dettagli.

Anatocismo bancario significato

Letteralmente parlando, l’espressione indica per l’appunto la produzione di interessi su interessi, cosa decisamente negativa nel momento in cui ci si ritrova a pagare nonostante i debiti e il conto in rosso. In altri termini gli interessi già maturati e pagati entrano a far parte del capitale e su di essi maturano ulteriori interessi. Per questa ragione l’anatocismo è in continua evoluzione normativa visti i numerosi contenziosi tra banche e debitori e le molteplici pronunce giurisprudenziali.

Dal 1° ottobre 2016 è in vigore la nuova delibera CICR – Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio – che ha confermato ancora una volta il divieto assoluto di anatocismo per gli interessi passivi. L’anatocismo bancario è il terreno dove si consuma un fenomeno ben più grave come l’usura, visto che il debitore viene esposto a un pericolo imminente, capace di generare conseguenze disastrose. Tra i principali cambiamenti:

  • le regole vigenti sono valide anche per le carte revolving – quelle che prevedono il pagamento a rate dell’estratto conto – visti gli elevati tassi applicati su questa tipologia di conto;
  • gli interessi sul rosso o sul debito nelle operazioni bancarie non possono produrre ulteriori interessi, fatta eccezione per quelli di mora;
  • per i conti correnti il calcolo degli interessi attivi e passivi va condotto nello stesso momento e non deve essere inferiore all’anno perciò il calcolo verrà effettuato il 31 dicembre di ogni anno o al termine del rapporto in caso di chiusura del conto.

Interessi bancari: nulla è come sembra!

Sono tanti gli istituti bancari che hanno fatto orecchie da mercante. Per tale ragione l’Antitrust ultimamente ha avviato delle indagini nei confronti di tre grandi gruppi del calibro di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl per verificare eventuali pratiche scorrette annesse all’anatocismo dal 2014 in poi. La Corte di Cassazione poi si è nuovamente pronunciata in tema di anatocismo bancario con particolare riferimento alla restituzione degli interessi anatocistici pagati dal cliente all’istituto di credito stabilendo che tale decorrenza si verifica dopo 10 anni dall’estinzione del saldo di chiusura del conto.

Naturalmente tutto questo non fa altro che aumentare il livello di sfiducia nei confronti degli istituti bancari italiani. In virtù della salvaguardia dei propri interessi, è fondamentale compiere il passo giusto e prendere in considerazione sistemi alternativi di finanziamento alle imprese, la risposta al come investire oggi. Iosonobanca, per esempio, potrebbe essere una soluzione concreta poiché consente alle PMI che hanno bisogno di un finanziamento di valutare alternative estranee al sistema creditizio ed alle sue regole.