Costi dei fondi comuni

Fondi comuni: come i costi uccidono il rendimento

Il principale motivo che porta chi investe in Fondi Comuni a non raggiungere i rendimenti attesi è il peso delle commissioni! I costi complessivi associati all’investimento in un fondo comune italiano sono, dunque, stimati in media all’1,58% annuo del patrimonio complessivo dei fondi nel periodo 2006-2016, con un valore pari all’1,74% a fine 2016.
Sottratti i costi, quindi, il rendimento medio annuo si riduce dal 3,5 al 2%. A fine 2016 questi costi (1,74% medio) rappresentavano ormai la metà dell’importo delle commissioni! La cosa bella, almeno per le banche ed i gestori di questi prodotti da investimento, è che quelle commissioni loro le prendono sempre e comunque anche quando sono stati così bravi da non farvi guadagnare nulla o addirittura quando sono stati ancora più bravi e vi hanno procurato delle perdite.

COME SI CALCOLANO LE COMMISSIONI?

Le commissioni sui fondi sono, dunque, la variabile che pesa maggiormente nell’ammazzare i rendimenti degli investimenti. Vista la complessità della materia è stato creato un indicatore univoco, considerando questo un modo per confrontare i costi dei vari fondi. Il numero di commissioni sui fondi comuni è effettivamente alto, e le più dannose sono, in particolare, quelle che non si vedono (definite commissioni “implicite”).

Ecco le diverse categorie:

Esplicite o Implicite;
Fisse o Variabili;
Una Tantum o Periodiche

Ora vediamo nel dettaglio.
Commissioni Esplicite (presenti sui prospetti informativi) o di:
– ingresso (sottoscrizione): per l’entrata nel fondo di investimento;
– trasformazione: se vuoi cambiare fondo in cui investire;
– uscita: per l’uscita dal fondo di investimento;
– gestione: è il costo del gestore del fondo e comprende anche l’attività di consulenza;
– amministrazione: costi legali e spese amministrative;
– deposito: per remunerare la Banca su cui vengono depositate le somme investite.

Commissioni Implicite (non presenti sui prospetti informativi) o di:
– negoziazione: per l’acquisto e la vendita di quote del fondo nel periodo di investimento.

Variabili e Annuali o di:
– performance: se il gestore raggiunge un rendimento più alto del mercato;
– gestione: sempre quelle di prima.
Fisse e Una Tantum
Si pagano a prescindere dall’importo dell’investimento e si ammortizzano negli anni. Vale a dire che meno tempo si rimane nel fondo, maggiore sarà il loro impatto sul rendimento:
Commissioni di:
– ingresso (sottoscrizione);
– uscita;
– trasformazione;
– Diritti fissi.
Commissioni di performance e gestione
Commissione di distribuzione: quanto guadagna il soggetto che distribuisce il fondo (cioè la Banca).

MA QUANTO PAGO?

Il quadro completo lo offre un articolo uscito su Forbes qualche anno fa, il quale ha fatto un calcolo abbastanza completo delle principali voci di costo e del loro peso sulla qualità dell’investimento.
Il risultato è che, mediamente, l’impatto totale delle commissioni è del 3.17% sul rendimento finale!

I costi dei fondi: un “listino prezzi” molto lungo
Chi crede che l’onere da affrontare investendo in fondi sia limitato alla commissione di sottoscrizione, quindi, deve subito ricredersi: non è vero. A riguardo, basta leggersi un prospetto di un qualsiasi fondo italiano per individuare, nei vari articoli del regolamento, i vari costi che gravano sul fondo.
In pratica, si tratta di commissioni di:
– sottoscrizione
– rimborso
– gestione
– performance
– trasferimento
– negoziazione
– deposito e amministrazione
– altri costi e spese

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